I cani e i lupi – Irène Némirovsky
Un libro profondo, che narra la storia di Ada Sinner, una bambina ebrea cresciuta in Russia, in un quartiere povero con il padre, il cugino Ben, la cugina Lilla e la zia Raisa. Un giorno, per cercare rifugio dopo che la giornata del pogrom li ha costretti a fuggire e nascondersi, entrano nella villa dei Sinner: ebrei con il loro stesso cognome ma molto ricchi e potenti. Qui Ada vede Harry, un bambino del tutto simile al cugino Ben, ma in versione ricco e molto amato. Non riuscirà a dimenticarlo, nemmeno quando anni dopo, trasferitasi a Parigi, sposerà Ben. E allora quando scoprirà che Harry abita vicino a lei, cercherà di avvicinarlo a sè. Ed Harry, come un cagnolino ben nutrito e curato che senta nella foresta l’ululato famelico dei lupi, i suoi fratelli selvaggi, saprà resistere a questo primitivo richiamo?
Descrizioni minuziose ma mai noiose, mi hanno condotto nel libro insieme ai personaggi, facendomi capire la condizione degli ebrei che tra orgoglio e servilismo, ricchezza e povertà, coraggio e paura, affrontano una storia che in ogni epoca si ripete e che fà di loro un popolo che nonostante il passare degli anni lo rende uguale a se stesso.
Voto: 7.5