RSS

Archivi delle etichette: Poesie

Pugnali

E quando i ricordi arrivano dal nulla, come pugnali,

scansati, corri, usa il presente per ripararti,

usa il luccichio di un brillante futuro,

per nascondere il buio del passato,

usa la speranza per cancellare

la delusione,

delusione di un presente che prima era futuro,

che corre parallelo al presente vero,

e che ti fa pensare

a come potrebbe essere,

e invece non è.

E restano solo i pugnali.

 
Leave a comment

Pubblicato da su 6 marzo 2012 in Uncategorized

 

Etichette: , , , , , , , , ,

1 anno

Adesso puoi anche andartene, e lo farai, eccome se lo farai, perché lo so che quelle come me fanno paura, eccome se ne fanno.
Vattene, tanto mi sognerai per sempre.
Tra vent’anni, una sera, ti ecciterai ancora pensando alla mia schiena nuda.
Per te non sarà più la stessa cosa, dopo di me.
Magari non mi ami, ma questo non vuol dire niente.
Trovami una che ti guarda negli occhi come ti ci guardo io.
E se la trovi mandala via perché non sono io.
Pentiti tra qualche mese e sappi che quelle come me amano così tanto da non essere capaci di perdonare.
Susanna Casciani

 
Leave a comment

Pubblicato da su 28 febbraio 2012 in Amore, Me

 

Etichette: , , , , ,

Masochismo: Parte 1

E poi… trovi una canzone che parla di te.

Link al video:
Somebody That I Used to Know

Testo:
Now and then I think of when we were together
Like when you said you felt so happy you could die
Told myself that you were right for me
But felt so lonely in your company
But that was love and it’s an ache I still remember

You can get addicted to a certain kind of sadness
Like resignation to the end
Always the end
So when we found that we could not make sense
Well you said that we would still be friends
But I’ll admit that I was glad that it was over

But you didn’t have to cut me off
Make out like it never happened
And that we were nothing
And I don’t even need your love
But you treat me like a stranger
And that feels so rough
You didn’t have to stoop so low
Have your friends collect your records
And then change your number
I guess that I don’t need that though
Now you’re just somebody that I used to know

Now and then I think of all the times you screwed me over
But had me believing it was always something that I’d done
And I don’t wanna live that way
Reading into every word you say
You said that you could let it go
And I wouldn’t catch you hung up on somebody that you used to know…

But you didn’t have to cut me off
Make out like it never happened
And that we were nothing
And I don’t even need your love
But you treat me like a stranger
And that feels so rough
You didn’t have to stoop so low
Have your friends collect your records
And then change your number
I guess that I don’t need that though
Now you’re just somebody that I used to know

I used to know
That I used to know

Somebody…

 
Leave a comment

Pubblicato da su 21 febbraio 2012 in Uncategorized

 

Etichette: , , , , , ,

Limiti che tendono a zero

E ci godiamo il momento,
a costo di farci del male,
acceleriamo fino a inchiodare subito prima di superare il limite,
il limite oltre il quale uno bada troppo all’altro/a,
quel limite sottile che c’è tra divertimento ed interesse.
Quando uno dei due ci cade sicuro l’altro scappa come sparato da una fionda.

 
1 Comment

Pubblicato da su 14 febbraio 2011 in Me, Poesie, Riflessioni

 

Etichette: , , , , , ,

La magia della lettura

Troppo bello, da bambino,
non pensare al tuo destino
vivi solo nel presente,
tutto il resto non è niente.

Quando poi diventi grande
lì ti assalgon le domande:
“Io chi sono, dove vado?”
neanche poi così di rado.

La ricerca è cominciata,
in un libro, una poesia,
ad un tratto l’hai trovata,
sembra quasi una magia

una frase, corta o lunga,
che ti accende la giornata,
non ti sai spiegare come,
ma tu l’hai sempre pensata.

Ecco il fascino del libro,
sconosciuto in apparenza,
che ti legge nel pensiero,
non è forse una veggenza?

 
Leave a comment

Pubblicato da su 12 dicembre 2010 in Poesie

 

Etichette: , , , ,

Stasi e occhi al futuro

Non lo chiede il tuo parere,
quando arriva, arriva lento,
passa un giorno, passa un mese,
ma poi viene il cambiamento.

Io lo spero, con la testa,
ma purtroppo questo cuore,
sembra amare il mio dolore,
e la situazion qui resta.

Non lo vuoi, eppure si,
con le unghie stai aggrappata,
senza poi saper per chi,
nel passato sei imbrigliata

Non lo so cos’è sta presa
che mi tien ancor rivolta,
verso un punto nel passato
non è ora di una svolta,
che mi prenda di sorpresa?

Non puoi esserci ogni notte,
quando poi riapro gli occhi,
ogni volta riscoprire
che non sei tu che mi tocchi,
ma la mente che fa a botte

con parole a volte rotte,
da una lacrima, una voce,
che ti mettono un pò in croce,
come le peggiori lotte.

 
Leave a comment

Pubblicato da su 2 dicembre 2010 in Me, Poesie

 

Etichette: , ,

Feelings

Il dolore è ciclico, a volte si sta molto bene, si vede tutto chiaramente con una grande razionalità, a volte si cade in fondo ad un buco nero e non si vede più la luce.
A volte sei sulla terra, fermo, il vento non ti può fare del male. A volte sei in piedi su una foglia, che sta cadendo e tu con lei.
A volte non sopporti più di pensare, e vorresti staccarti la testa a pugni. A volte i ricordi non dicono nulla, altre volte creano un dolore fisico, è incredibile.
A volte penso che son riuscita, c’è l’ho fatta a cancellare. A volte penso che stavo solo non guardando.
Non voglio più ritrovarmi in fondo a questo pozzo, voglio volare e guardare in avanti.

 
Leave a comment

Pubblicato da su 29 ottobre 2010 in Amore, Love, Me

 

Etichette: , , ,

Inside and outside me

Sono qui che guardo dentro come sempre
i miei occhi sono la pallina della roulette che piano piano penetra all’interno.

Ansia, confusione, paura, solitudine, novità, eccitazione, delusione.

Sentimenti già provati ma abbinati in modo diverso in questo cocktail.
Ha un gusto nuovo anche se formato da sapori conosciuti.

Tutto è veloce, amplificato ed in continuo divenire, una giostra velocissima.

Metà marzo ed ho paura
metà marzo e sono sola in compagnia di tutti.

Sentirsi soli in mezzo alla gente, implorarli con gli occhi di capire che dentro stai urlando. Non sentono. Aiuto.

 
Leave a comment

Pubblicato da su 16 marzo 2010 in Me, Poesie

 

Etichette: , ,

Music and balance of everything

Ascoltando… tutto è al suo posto ed è ordinato come una melodia

Sentendo… Caldo torpore della stanchezza, liberazione della mente

Vedendo… le persone intorno a me la costruiscono per me, cullandomi

Toccando… levigato e solido

In bocca sapore di passato presente e futuro

Everything is all that I have.

 
Leave a comment

Pubblicato da su 9 marzo 2010 in Erasmus, Me, Poesie

 

Etichette: , , , ,

Dissatisfaction

C’è qualcosa che non va,
che non riesco, che non voglio
che non posso decifrare

è un peso un pò opprimente
desiderio di evasione
noia ed insoddisfazione

non lamento ciò che ho
ma vorrei forse di più
non tangibile,
vivibile

più esperienze
più persone
più apertura
più decisione.

 
Leave a comment

Pubblicato da su 25 gennaio 2009 in Me, Poesie

 

Etichette: , , ,

 
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.