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In & Out: tra interno ed esterno

06 Mag

Uno dei pensieri che spesso mi frullano per la testa è il rapporto tra l’io e tutte le altre persone.
Per esempio, la capacità di affrontare certi tipi di discorsi che solo dopo un certo periodo di frequentazione sarebbe “buon costume” fare… E io mi chiedo… Perchè? Perchè bisogna aspettare un pò per poter smettere di parlare del più e del meno, che annoia entrambi, e non si può iniziare subito a parlare da persona a persona, e non da persona ad estraneo? In fondo, tutti dentro di noi siamo disinibiti, prolissi, e sboccati, mentre invece con gli altri ci vuol sempre un momento per sintonizzarsi sulle onde giuste… Proporrei di andare in giro con un cartello in fronte: “Il mio cervello è aperto, sono una persona come te, anch’io ho mi faccio influenzare dalla prima impressione e penso cattiverie gratuite che non ammetterei mai di pensare”. E allora via la maschera, siamo tutti un pò stronzi, volgari e maleducati. Paura di ammetterlo?

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4 commenti

Pubblicato da su 6 maggio 2008 in Me, Persone, Psicologia, Riflessioni

 

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4 risposte a “In & Out: tra interno ed esterno

  1. sparkaos

    6 maggio 2008 at 13:05

    beh dipende dallo scarto tra ciò che siamo e ciò che la società ci fa sembrare giusto essere. nascondiamo noi stessi per presenatrsi al pubblico come pensiamo che sia meglio per essere accettati. far cadere la maschera significa porsi fuori dalla recita sociale, dal noi… rischiara l’incomprensione e la solitudine

     
  2. pensieriaccatastati

    6 maggio 2008 at 13:10

    Giusto. E se uno si stanca di recitare? Sarà o considerato un pazzo o un finto spontaneo…a nessuno verrà in mente che sta tentando di far vedere come è relamente….

     
  3. sparkaos

    6 maggio 2008 at 16:31

    se smetti di recitare rendi evidente la recita generale e chi vuole portarla avanti non può accettarlo quindi deve screditarti in qualche modo per non ammettere che anche lui è solo una maschera. Per di più se fai vedere a qualcuno come sei in un certo senso anche lui è tenuto a farlo con te.

    P.S. xchè accatastati? nel senso che schiacciano? se non è privato
    ciao

     
  4. pensieriaccatastati

    6 maggio 2008 at 18:23

    Non c’è un motivo, volevo una parola un pò particolare, che rendesse l’idea di tante cose che non hanno un ordine ben preciso, una specie di soffitta…comunque io apprezzo quando le persone si tolgono la maschera, capita raramente e non in maniera assoluta, ma capita, solo con rapporti molto stretti però. Speriamo di “smascherare”, almeno parzialmente, più persone possibili…

     

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