RSS

Il mistero dell’ esistenza.

14 Dic

Ultimamente le mie riflessioni sull’ esistenza di Dio e quindi sulla legittimità delle religioni nel mondo si sono fatte piuttosto controverse e nebulose.
Stasera ho guardato Ulisse, una puntata davvero eccezionale, un viaggio alla scoperta della bellezza del corpo umano. La natura ha pensato tutto nei minimi dettagli e l’evoluzione ci ha permesso di adattarci nel passare dei secoli alle diverse situazioni e ambienti in cui ci siamo trovati, al diverso grado di evoluzione e di bisogni (per fare un esempio il tessuto muscolare che permette la masticazione, nei primi uomini era molto più potente ed esteso fino a dietro il cranio, mentre oggi arriva solo fino alle tempie).
La riproduzione poi è un meraviglioso succedersi di eventi che portano da uno spermatozoo grande pochi millesimi di centimetro e da un ovulo (non sapevo che una donna ne producesse lungo l’arco della sua vita circa 400 rispetto ai miliardi e miliardi di spermatozoi prodotti dagli uomini!) alla creazione di un macchinario perfetto!
Il cuore è una pompa che si autoalimenta, le ossa sono fatte abbastanza solide per resistere alla forza di gravità (altrimenti saremmo una massa informe strisciante) e abbastanza leggere per poterla contrastare seppure per pochi momenti.
In tutto questo panorama di delicati funzionamente tutto fuorchè “magici”, dove si colloca precisamente Dio? E’ un corpo pure lui, e se c’è, dov’è? Se fosse un corpo ci sarebbe fisicamente e se ci fosse, visto che molti credono nella sua esistenza, l’avremmo già visto. Inoltre avrebbe un posto ben preciso dove stare. Probabilmente non è così, dato che sulla Terra non c’è, non penso che stia su un pianeta lontano anni luce da noi e che noi possiamo immaginarcelo in sembianze umane, con la barba, accanto alla Madonna, con tanto di capelli lunghi, seno e sorriso da Vip. Così di sicuro non funziona.
Potrebbe essere una presenza invisibile, o quantomeno non visibile ai nostri occhi fin’ora. In effetti la presenza di “dimensioni parallele”, eventi soprannaturali non spiegati, miracoli ecc. esiste. Ma queste cose si chiamano effettivamente così, o sono semplicemente frontiere della scienza non ancora raggiunte? Fin’ ora, tante delle cose che una volta si spiegavano come divine, sono state spiegate in modo abbastanza sicuro dalla scienza, e se la statistica non è un’ opinione è probabile che la maggior parte delle cose che ancora non ci spieghiamo necessitano ancora di un pò di tempo. Nell’antichità tutto si attribuiva alla presenza di uno o più Dei, per esempio le condizioni metereologiche, l’abbondanza del raccolto, la fecondità… Queste cose noi le consideriamo ormai come spiegate, quindi il range delle cose ancora inspiegate è molto diminuito al giorno d’oggi, seppur c’è. Questo range credo che lo chiameremo Dio ancora per un pò, è sinceramente sono molto dispiaciuta poichè a causa della brevità della vita umana non assisterò al miracolo di sapere cosa sia in realtà. A tutti coloro che hanno avuto la voglia e la pazienza di arrivare fino in fondo al mio post, dico un grazie e li invito a riflettere e discutere su ciò che si è detto.

Annunci
 
2 commenti

Pubblicato da su 14 dicembre 2008 in Religione, Riflessioni, Uncategorized

 

Tag: , , , , , , ,

2 risposte a “Il mistero dell’ esistenza.

  1. Tita

    15 dicembre 2008 at 14:59

    Forse non tutto si potrà spiegare con la scienza però.
    Nel senso, non credo che l’uomo sia solo un ammasso di particelle e risultato di espressioni matematiche concentrate nel DNA. Insomma, non siamo solo corpo ma anche ragione e non solo ragione ma anche sentimento o anima, come preferisci.
    Per questo la magia, il mistero, il ”miracolo” esisteranno sempre, come la fantasia, come l’amore, perchè non possiamo farne a meno…io non vorrei farne a meno.

     
  2. geryo

    17 dicembre 2008 at 02:08

    Questo che tocchi è un tema a me molto caro, quindi ti chiedo sinceramente perdono se entro in medias res pur non avendo nessuna autorità.
    Ad ogni buon conto, credo che tu abbia centrato perfettamente il punto: il più grande mistero per noi esseri umani siamo noi stessi. Non ci conosciamo, non ci capiamo, siamo capaci di “magie” incredibili (giusto ora ascolto il secondo movimento della settima di Beethoven…) come pure di abissi tenebrosi il più delle volte determinati da ignoranza e superstizione (tantum religio potuit suadere malorum – Lucrezio, De Rerum Natura).
    Ora, considera ciò che le religioni politeiste rappresentavano come Dei: Venere, Minerva, Marte… Sono tutte personificazioni delle molteplici sfacettature del nostro essere. Il dio unico, il solo dio ebraico, cristiano, islamico è uno stupro di questa nozione, è una somma delle parti che conduce ad un ideale di perfezione irraggiungibile che rendiamo essere il motore primo di qualunque cosa sia inspiegabile. E come ho detto prima, il più grande mistero siamo noi stessi.
    Non rattristarti se la tua conoscenza (come la mia, come quella di tutti i nostri contemporanei) non raggiungerà le vette vertiginose della verità assoluta: quel range di cui parli non svanirà mai.
    Siamo animali evoluti per caso dalle nebbie primordiali e siamo divenuti la specie predominante su questo pianeta, e ciò lo dobbiamo alla nostra natura competitiva, al nostro essere lupo per altri uomini. Ma restiamo sempre animali, vili, meschini; possiamo aspirare alla “magia” solo grazie alla nostra intelligenza e ciò ci consente di combattere la più grande pecca della nostra evoluzione: l’autocoscienza. È la nostra autocoscienza di esistere che ci ha portato alle nostre convinzioni sociali, alle nostre forme di governo, alla nostra civiltà e anche alle nostre superstizioni: tutto per giustificare la nostra esistenza. Tutto per “riempire” con illusioni il “vuoto” che abbiamo dentro.
    Da questo post, tuttavia, emerge un qualcosa di più; non sul tema, ma sulla tua concezione. Dalla prima volta che ho scritto una risposta, tediosa, sul tuo blog in merito a questo argomento, tu hai scritto un discreto numero di post relativi alla religione. Mi sono sentito di rispondere a questo perché ho notato una nota di rammarico più che di rabbia. Gli altri post erano colmi di rabbia nei confronti della religione, della chiesa, etc… Questo ha una serena rassegnazione. Mi auguro di aver letto giusto tra le righe, perché rappresenterebbe una conferma del mio cambiamento nei confronti di questo argomento; anch’io non ho mai preso con troppa tranquillità il discorso religioso fino a qualche anno a questa parte, ovvero da quando ho iniziato non più ad essere iroso nei confronti di chi professa una qualsivoglia ridicola fede, bensì a compatirli.
    Per concludere, non scusarti mai di scrivere un post lungo: è sempre un piacere leggerti.

     

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: