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I rapporti umani


A volte si pensa di non essere accettati, a volte si veste una corazza per evitare di essere feriti, a volte si pensa che gli altri non ti capiscano… ma non avete mai pensato di fare VOI il primo passo verso gli altri invece di aspettare che siano gli altri ad accogliervi?
Ho appena imparato che se tu allunghi una mano, gli altri la allungheranno verso di te.. Provare per credere.
Test: prendere una persona che vi interessa e vi incuriosisce ma che vi sembra un po’ schiva.
Scriverle un messaggio piacevole ma originale, onesto ma non banale in cui vi dimostrate disposti a conoscerla e ad aiutarla magari se la vedete in difficolta’.
Fatemi sapere gli eventuali risultati.

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Pubblicato da su 4 marzo 2011 in Amicizia, Me, Persone, Vita

 

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Cvd e gli opposti che si attraggono


Ecco appunto.
Ciò che predicevo il 14 febbraio è accaduto.
Il limite è passato, ci si è scontrati e si è schizzati via, ed ora mi sto pian piano ritirando come – avete presente le lumache quando gli tocchi le antenne? (che sarebbero poi gli occhi).
Lui troppo freddo, lei troppo calda.
Lui troppo silenzioso, lei troppo esuberante.
Dicevano degli opposti? (L’immagine qui sotto rende perfettamente l’idea)
La domanda è: tornerò erasmus mode o riuscirò a mantenere un equilibrio senza sfociare nell’esagerazione?
Stato d’animo attuale: prettamente sereno e mediamente menefreghista.

 
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Pubblicato da su 24 febbraio 2011 in Erasmus, Love, Me, Riflessioni

 

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Modernità sociale


L’incremento della conoscenza e delle esperienze fa correre il rischio di restringere il cerchio delle persone con cui vorremmo avere a che fare e ciò ci rende un pò snob nei rapporti con le persone. Ultimamente sono stimolata solo da persone di un certo “carisma”, non da quelle un pò sciape che parlano del più e del meno senza metterci un pizzico di umorismo, di personalità, di intelligenza, di ironia e perchè no, a volte anche un pò di sincera ma innocua cattiveria che spoglia le conversazioni di quel tipico velo di falsità da cui spesso son ricoperte. Forse per questo che ritrovo così piacere nella chat, uno strumento di approfondimento sociale che permette di mettere a contatto direttamente la parte intellettualmente interessante di ciascuno senza dover passare dalle convenzioni del dialogo face-to-face. Sono una bestia figlia della modernità? Sono una fanatica di Facebook, una che non può stare senza wi-fi? Si. Però in parte mi salvo, i libri li leggo ancora su carta e il loro odore è insostituibile.

 
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Pubblicato da su 6 gennaio 2011 in Me, Persone, Riflessioni, Uncategorized

 

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Sincerità


Parlare chiaro con una persona, mettendo in risalto tutte le cose che ci danno fastidio di lei, le cose che vorremmo o non vorremmo etc, sembrerebbe a volte offensivo, ma in realtà serve ridare rispetto a quella persona ai nostri occhi, quindi non esitate a parlare chiaro, mettere i paletti della vostra libertà e dei vostri desideri. Non c’è niente di preconfezionato, di generalmente giusto o sbagliato nei rapporti umani e spesso non si parla perchè si pensa che l’altra persona non pensi le stesse cose, mentre invece magari anche lei le pensa ma non ha lo stesso coraggio vostro di dirle. La sincerità paga sempre e comunque, il buon viso a cattivo gioco ha vita breve.

 
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Pubblicato da su 15 dicembre 2010 in Persone, Psicologia, Riflessioni

 

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Qualcosa si sta muovendo? E non solo l’autobus…


Che bello quando su tgcom mi imbatto in notizie di tale portata, ve la riporto per comodità:

A Genova slogan atei sui bus
Dopo Londra campagna arriva in Italia

Dopo essere apparse sui bus di Londra e Washington, gli slogan pro-ateismo arriveranno il 4 febbraio su due autobus anche a Genova. A lanciare l’iniziativa in Italia è l’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar) che ha coniato la frase: “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”. La diocesi genovese è retta dal presidente dei vescovi italiani, il cardinale Angelo Bagnasco.

La scelta di far partire la campagna in Italia proprio da Genova aggiunge un valore polemico all’iniziativa. “La campagna – spiega il presidente nazionale di Uaar, Raffaele Carcano – è una specie di sfida atea in casa di Bagnasco, reo di ostacolare il Gay Pride del 13 giugno e abituato a frequenti uscite in materia di scienza, diritti e riproduzione”.

L’Uaar sta promuovendo anche una raccolta fondi su internet che se riscuoterà successo servirà a finanziare altri bus con le scritte atee. Intanto, spiegano, cominciano le controiniziative del mondo cattolico e arrivano i primi anatemi dalle alte cariche ecclesiastiche. “Vedremo – ha concluso Carcano – cosa succederà quando gireranno a Genova i bus che al posto delle solite pubblicità invitano a vivere senza il conforto della fede”.

Curia risponde: “No a contrapposizione”
“Evitare la contrapposizione” e “ricercare il dialogo”: risponde così don Gianfranco Calabrese, direttore dell’ufficio catechistico della Diocesi di Genova, alla notizia dell’avvio della campagna della “sfida” al presidente della Cei. “Ci sono modi e modi di esprimere sia la tolleranza che l’intolleranza – ha spiegato don Calabrese – e la ricerca della tolleranza è sempre il dialogo mentre la contrapposizione è sempre intolleranza”. “Simili atteggiamenti di contrapposizione frontale – ha aggiunto il religioso – anzichè aiutare il dialogo portano a delle contrapposizioni”.

Don Gallo: “I bus atei? Io ci salirei”
L’iniziativa dei bus atei “è interessante, stimola altri a meditare, a riflettere e a rispondere senza offese o insulti”. E’ il commento di don Andrea Gallo, prete no-global di Genova. “A chi la propone – dice – risponderei così: ‘Dio esiste, ma non sei tu. Rilassati, cerchiamolo insieme tra gli ultimi, lo dico anche a me stesso'”.

E’ un piccolo passo secondo me, verso qualcosa di grande:
La libertà di non credere.
Che sembra una stupidata, è ovvio che uno è libero dentro di sè di non crederci, ma la libertà di dirlo non è così scontata.
Se uno ci crede, ti ignora con sguardo di chi sa davvero cos’è la verità.
Se uno non crede ti guarda con stupore perchè pensava di essere l’unico.
Se uno, come più sovente accade, non sa bene cosa pensare dell’argomento, non è molto convinto ma a cui sembra superstizioso affrontare questo discorso, perchè non si sa mai che il supremo poi ci sia e se la prenda, ti guarda con sospetto.
Questo mi sembra il modo più efficace di far capire alle persone, che POSSONO dubitare, che POSSONO ragionare e scegliere liberamente da sè.

 
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Pubblicato da su 13 gennaio 2009 in Ateismo, Laicismo, Religione

 

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In & Out: tra interno ed esterno


Uno dei pensieri che spesso mi frullano per la testa è il rapporto tra l’io e tutte le altre persone.
Per esempio, la capacità di affrontare certi tipi di discorsi che solo dopo un certo periodo di frequentazione sarebbe “buon costume” fare… E io mi chiedo… Perchè? Perchè bisogna aspettare un pò per poter smettere di parlare del più e del meno, che annoia entrambi, e non si può iniziare subito a parlare da persona a persona, e non da persona ad estraneo? In fondo, tutti dentro di noi siamo disinibiti, prolissi, e sboccati, mentre invece con gli altri ci vuol sempre un momento per sintonizzarsi sulle onde giuste… Proporrei di andare in giro con un cartello in fronte: “Il mio cervello è aperto, sono una persona come te, anch’io ho mi faccio influenzare dalla prima impressione e penso cattiverie gratuite che non ammetterei mai di pensare”. E allora via la maschera, siamo tutti un pò stronzi, volgari e maleducati. Paura di ammetterlo?

 
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Pubblicato da su 6 maggio 2008 in Me, Persone, Psicologia, Riflessioni

 

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