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Archivi tag: Pensieri

Pulviscoli dorati


Un fiore piccolo e delicato, un germoglio talmente soffice da essere come un batuffolo di cotone, gioca con dei granelli di sabbia, si riga e si graffia un pò ma poi torna a schiudersi sotto i raggi del sole, sa che le nuvole arriveranno e anche la notte e anche la pioggia, ma sa che può affrontarli chiudendosi o riparandosi sotto un fungo che proprio grazie alla tempesta e poi alla rugiada è cresciuto. Sa che alla fine, nonostante tutto, lo spettacolo di stare sotto al sole non può essergli negato solo a causa del freddo e sa che se la musica ti fa accartocciare il cuore, così può fare anche l’amore e che la memoria è breve e cancella ma le emozioni sono insite nel Dna e nell’animo e che niente può mai distruggertele seppur a tratti te le rubi. E non importa chi e non importa come, perchè il punto non è ciò che si vede perchè potremmo essere solo pulviscolo che sarebbe uguale, che poi la voce ti sale poco perchè il respiro si affanna e una fitta sale e allora speri un pò che passi un pò che resti e un sorriso si stampa quasi beffardo, perchè sa che prima lo disdegnavi ma che ora lo lasci un pò comparire. Magari non è che sarà sempre così ma questi piccoli regali si possono accettare, saltuari e unici, come una pioggia di polvere stellare che si poggia sulla peluria delle braccia e ti fa brillare come un pesciolino elettrico e trasparente che nel mare blu diventa verde e sembra una loto e sembra un fiore.

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Pubblicato da su 5 marzo 2013 in Uncategorized

 

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Una volta mi hai detto


Una volta mi hai detto che quando scrivi ahahah in chat è perchè ridi davvero.
Una volta mi hai detto che volevi organizzare un’esportazione di speck dall’Italia.
Una volta mi hai detto che se ero triste, ti rendevo triste.
Una volta mi hai detto se avevo voglia di girare il mondo insieme a te.
Una volta mi hai detto che sono bella quando rido.
Una volta mi hai detto: perchè non sei qui con me?
Una volta mi hai detto di non correre così forte con la macchina in discesa.

Tante cose mi hai detto una volta, ma chissà poi perchè.
Qualche volta, certe cose non si dovrebbero dire.
Perchè non si sa mai cosa possono seminare le nostre parole nelle altre persone.
Forse trovano terreno arido e scivolano via. Ma forse trovano un terreno fresco, pronto ad accoglierle e non sappiamo mai quanto a fondo si possano radicare in una persona.
Così a fondo a volte, da essere ripensate, riutilizzate, strizzate fino a farne sgorgare una goccia, dai nostri occhi, quando pensavamo ormai che fossero asciutte.
In un’impensabile serata d’estate.

 
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Pubblicato da su 27 agosto 2012 in Uncategorized

 

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Let’s start


Ricordi che arrivano alla testa come cannonate, vortici di emozioni rivedendo certe foto, certi paesaggi, certe strade, percorse così tante volte, quando pensavo che la mia vita fosse là. Impressionante come una anno e mezzo di vita possa essere stata così importante da segnare gran parte delle mie sensazioni, odori, gusti, tutto. 

Si può amare un posto? Si, forse meglio di una persona, il posto non può ferirti, anche se forse parecchie cose successe lì mi hanno ferito. Non so se mai più ritornerò in Svezia, non so più che rapporto ho con quel paese, con quelle persone, così diverse da non riuscire a trovarsi d’accordo nemmeno sulle cose che qui tutti reputano ovvie. Quei boschi, quella casetta bianca, quella sauna sul lago, quella barca, quei posti non miei che mi son entrati nel sangue. Quelle persone non mie che mi son entrate nel cuore. Quel cameriere che guardandomi diceva: tu qui ci starai parecchio. Bè non ci son stata. Per ora. Perché mi pare che la strada che sto per iniziare, potrebbe portare ancora a quei luoghi, a quelle persone tanto strane, a quelle sensazioni tanto amate quanto odiate. Mi sento di nuovo sul ciglio di un burrone, felice ma con tanti punti interrogativi in testa.

 
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Pubblicato da su 21 marzo 2012 in Uncategorized

 

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La notte e altre elucubrazioni


Ecco arrivato il mio momento preferito, in questa condizione da “non occupata” che spero duri ancora poco. (L’espressione disoccupata mi sembra che possa appartenere di più a qualcuno che ha avuto un lavoro e poi l’ha perso, piuttosto che a una neolaureata che lo sta cercando).
La Signora Notte.
La maggior parte delle persone dorme, sembra che il mondo abbassi le difese per un attimo, nessuno si aspetta nulla da te quindi si ha questa sensazione di relax mentale.
E’ il momento dei telefilm, delle letture dei blog, del “fammi andare a cercare su wikipedia quella cosa a cui pensavo oggi”. E’ il momento del pigiama e dell’Estathè al limone, delle conversazioni assurde in chat e dello stalking su Facebook, è il momento di ascoltare le tue canzoni preferite, è il momento in cui sei da sola in salotto e ti sembra di avere una casa tutta tua per un attimo.
Il contrario della notte è la mattina. La mattina è arrogante. Piena di aspettative, piena di persone indaffarate, piena di sonno e di sbadigli, ed è per questo che per una persona “non occupata” la cosa migliore è dormire. Perchè non far nulla la mattina è umiliante. Ti fa sentire inutile. La mattina non si è autorizzati a perdere tempo su internet, sui blog e su wikipedia.
Quindi io voto per la Notte. Una mamma calda e accogliente, che profuma di piumone e tisana.
E’ la Notte la patrona degli inoccupati.

 
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Pubblicato da su 21 febbraio 2012 in Me, Riflessioni

 

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