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Televisione spazzatura


Vogliamo parlare della prima puntata del Grande Fratello? No? Vi capisco… Perchè davvero è stata pessima… Ma io dico, tranne forse il bergamasco fornaio (sono abituata a quel genere di personaggi) e la siciliana di Palermo, avete visto gli altri che razza di personaggi sono? La bionda che sembra cocainomane, il bresciano autistico, il figlio di Carlo dell’ Isola dei Famosi, la Bocciofila che a 18 anni è passata da una quarta a una sesta di seno (e io dico che non si è rifatta solo quello perchè assomiglia un pò anche a Michael Jackson), il sosia di Tom Cruise (che già mi fa schifo) che se la tira più di una donna, a torto perchè è orrendo, apprezzo il coraggio del ragazzo cieco ma non mi piace come mossa da parte della televisione (il solito buonismo opportunista italiano?). Alla fine la sera, visto che non ho controllo unico del telecomando, mi toccherà guardarlo, tra una sbuffata e l’altra.. In fondo in fondo godo un pò della loro idiozia, mi fa sentire più intelligente.
Grande Fratello, un aiuto per la tua autostima.

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Pubblicato da su 13 gennaio 2009 in Spettacolo, Televisione

 

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Serata RaiSat Gambero Rosso


Stasera serata all’insegna della cucina, ma non solo, perchè cibo e cultura, viaggi ed esperienze vanno spesso a braccetto, creando un mix interessantissimo di storie, personaggi e vicende che ti fanno stare letteralmente incollato al televisore (cosa difficile per me che mi distraggo subito se una cosa non è di mio gradimento).
Così abbiamo visto il viaggio in Francia di Anthony Bourdain, che di solito seguo nel programma “No Reservation” su Discovery Travel & Living – un altro dei miei canali favoriti-, durante il quale è ritornato ai luoghi della sua infanzia col fratello, tra ostriche, musi di vitello e zuppe, sulla costa francese dell’ Oceano Atlantico.
Abbiamo visto Simone Rugiati (che adoro anche di più di Anthony Bourdain) sia nel programma in cui insegna a noi persone comuni a farsi un bel menù per tutta la settimana, sia in “Oggi cucino in…” durante il quale cucina di quelle cose che a me servirebbero minimo due ore, in dieci minuti! Per chiudere con un programma chiamato Under 30, in cui un cuoco e la sua (odiosa) aiutante cucinano dei piatti davvero sfiziosi con una spesa di 30€ (sorvoliamo però sull’intelligenza e la recitazioni dei dialoghi, davvero penosi, con la solita bionda sprovvista di cervello che fa la finta tonta e sculetta – non al livello di Victoria Silvstedt nella ruota della fortuna ma poco ci manca.)
Ora mi ritrovo con in mente mille idee, una fame bestiale, voglia di ostriche e vino bianco. I piaceri della vita….

 
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Pubblicato da su 9 gennaio 2009 in Cibo, Cucina, Me

 

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My strange musical brain


Il mio rapporto con la musica è contorto e un pò anomalo, tanto che proverò a descriverlo sul mio blog non tanto per farlo sapere a voi, ma quanto per chiarirlo a me stessa.
Mi piace cantare, qualsiasi cosa, dalle canzoni dei Cranberries alla sigla della pubblicità (“When I was just a little girl, I asked my mother, what will I’ll be…” è la mia preferita di solito), da De Andrè al Bepi (noto nella bergamasca per i suoi testi dialettali), … insomma, non c’è una canzone che non ami cantare.
Mi piace suonare, mi perdo ancora davanti agli spartiti di flauto delle scuole medie di mia sorella, facendo scappare il gatto che a quanto pare non ama molto il suo suono. Provo un piacere interiore quando suono la chitarra, non so come spiegarlo, forse la cosa che più si avvicina è una specie di delirio di onnipotenza davanti all’ ascolto della musica e della voce entrambe prodotte da me. Sento una specie di rimpianto che mi pizzica lo stomaco quando penso all’abbandono del clarinetto proprio mentre stavo per entrare nella banda del paese, e mi sento profondamente delusa dal fatto che non so suonare il pianoforte (riscoperto grazie a Claudio che con gli spartiti di Allevi mi fa sempre emozionare quando lo ascolto).
Non è che ci sia una musica che proprio non mi piace, diciamo che sono un pò di bocca buona poichè c’è almeno una canzone di ogni genere che mi trasmette qualcosa (e questo è l’unico mio parametro di giudizio che utilizzo). Però non sento quasi mai il bisogno di ascoltarla. Vedo persone sempre attaccate all’ I-Pod, con le cuffie nel computer, folle che vanno ai concerti e spettatori di orchestre. Forse la mia è noia, forse è perchè vorrei essere io in quel momento a suonare e cantare, bo, non me lo so spiegare. L’unico momento invece in cui mi piace ascoltarla è in automobile, probabilmente perchè mi tiene compagnia o forse è un inizio di riavvicinamento all’ascolto, o come piace chiamarlo a me, alla musica passiva. Dopo essermi chiarita un pò le idee, o quantomeno avendoci provato, vado a nanna in compagnia di un buon libro al quale, a differenza della musica passiva, mi abbandono completamente.

 
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Pubblicato da su 3 gennaio 2009 in Musica

 

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Tanker stables … De uroligheder i mit sind ….


Vi chiedete cosa significhi il titolo di questo post? Pensieri Accatastati … Il disordine della mia mente…
Oggi quando ho avuto accesso alle statistiche del mio blog, nello spazio dei referenti ho trovato il link a google translate, che mi ha mandato nientemeno che al mio blog scritto tutto in questa lingua!!! Sospetto che sia danese, qualcuno mi può aiutare nello scoprire che lingua sia? Ne sono lusingatissima, qualcuno che si è preso la briga di tradurre il mio blog per leggerlo nella sua lingua! E poi è emozionante vedere tradotti propri pensieri, addirittura le proprie poesie in un altra lingua. Sarà un segno che devo fare richiesta ersamus? Perchè due delle mie scelte cadrebbero proprio sulla Danimarca e sulla Svezia… Chissà!

 
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Pubblicato da su 13 dicembre 2008 in Me, Riflessioni

 

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Discoteca


Ieri sera festa universitaria in discoteca, un evento “assolutamente imperdibile”, guai se si manca, tutte le prevendite sono finite… ok. Ora vi dirò le mie sensazioni in mezzo a quel bordello assurdo perchè secondo me c’è bisogno di un attimo di riflessione.
Arrivati, si entra, non ancora tanto pieno, musica mediamente soft, si comincia ad andare a prendere qualcosa da bere al bancone. Passata mezz’oretta già si comincia a riempire, e già mi spazientisco perchè non è molto piacevole essere sballottati qua e là da gente che vuole a tutti i costi passare (ma dove andranno tutti?). L’atmosfera si scalda, la musica diventa più ritmica e i corpi cominciano a muoversi (più o meno armoniosamente). Tunz tunz tunz. La socialità comincia a venire meno (come fai a parlare con tutto quel chiasso?), tutti che cercano di comunicare con i propri amici telepaticamente perchè con la voce è impossibile, il vocalist che continua a sparar cazzate mentre se ne sta comodo comodo in uno spazio tutto per lui, e la temperatura che raggiunge i 35° con una saturazione del 90%. Mi guardo intorno: sembra che tutti si stiano divertendo da morire. Son solo io che ho qualche dubbio riguardo a quanto sia divertente tutto ciò? Mi fan malissimo i piedi (i tacchi da 10 non aiutano), ho un pò di sonno (in parte dovuto all’alcool del mojito in parte dovuto al fatto che mi son svegliata la mattina alle 7), ho caldo e quando vado vicino alle porte ho freddo. Mi sa che c’è qualcosa che non va in me. Son l’unica che non si diverte. Allora oggi ho avuto il tempo di riflettere su tutto questo. La mia opinione è che la gente si sforzi di essere più figa e sorridente possibile in una sorta di effetto placebo: si autoconvincono di essere nel posto più divertente del mondo, come chi si convince che l’omeopatia curi le malattie. Ora mettiamo in chiaro una cosa sulla mia situazione: io ho il ragazzo e non mi interessa minimamente fare nuove conquiste, ed è questa la ragione per la quale non mi diverto, perchè in discoteca uno si diverte se ha, o quanto meno spera di avere, un obiettivo: cuccare (termine antico che significa bombare, limonare duro per i più trendy e cool dei miei lettori). Se ci vado io in discoteca, per quanto mi piaccia ballare e fare anche la stupida quando serve (ma la musica di ieri sera mi è apparsa non così fantastica) mi dispiace tanto per tutti quelli che non aspettano altro, mi annoio. Preferisco fare una cena con amici, passare una serata a suonare e cantare, stare in un pub, giocare ai videogiochi…insomma, a chi si ritiene socievole perchè va in disco va la mia grossa risata:non c’è un posto al mondo meno socievole di quello!!Lì si va per strusciarsi e fare il troione, non ce ne sono di storie. Per l’afflizione ho tentato almeno di ubriacarmi affondando la dose con una vodka lemon, ma questo non ha fatto altro che peggiorare la mia sonnolenza: appena ho toccato il letto mi son trasformata in una mattonella. Sonno pesante e terribilmente fantastico.

 
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Pubblicato da su 14 novembre 2008 in Discoteca, Me, Riflessioni, Svago, Vita Bresciana

 

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Primo Teorema fondamentale di Facebook.


Prendiamo un Social Network, per semplicità Facebook che chiameremo F, e un soggetto n, di qualsiasi sesso, età, origine.
Dimostriamo ora che F causa disturbi ossessivi-compulsivi nei soggetti n.
Si ha un n che si iscrive a F, e aggiunge altre n che conosce, fino ad arrivare a un numero M di amici, con M grande a piacere.
Problema: n va a vedere l’aggiornamento degli stati, aggiorna continuamente la home, le foto…serve a questo F, no?
La cosa che comincia a far scattare un mutamento della salute mentale è quando, si spia la vita degli altri. Di chi è amico questo, cosa fa quello là.
Non si riesce più ad andare a dormire tranquilli senza sapere se quello è stanco, arrabbiato, ha cenato, o è andato in palestra. E perchè sarà passato in una relazione? Perchè è diventato single? Il dubbio ti impedisce di spegnere il Pc. E poi quando qualcuno pubblica le foto… è davvero la fine… quello lì lo conosco, quello lì perchè non l’ha taggato che mi sfugge come si chiama?
Ma il caso più grave di tutti, e quello che causa seriamente un tracollo delle facoltà mentali di razionalità e ragionevolezza, è quando ti fissi su una persona.
Solo una, per i motivi più svariati. La cerchi nel riquadro “ricerca”, ma non ha ancora fatto facebook.
Cosa che non dura molto, sei certa che lo farà.
Infatti dopo una settimana è li, ma…. terrore…. il dito si blocca sul tasto sinistro del mouse… HA IL PROFILO CHIUSO!!! Oooommmiiooddioooo!!!!
Calma.
Un soluzione c’è sempre. Si chiama “Amici in comune” e “Mostra gli amici”. Clicchi su tutti i profili aperti degli amici, amici degli amici, amici degli amici degli amici….In cerca di un indizio, un commento in bacheca, un tag…vuoi sapere cosa fa, dov’è, se è in una relazione…
Ed è per questo, che ti ritrovi che son le 3 di notte, davanti al computer, con le occhiaie che accarezzano dolcemente la tastiera e il papà che si sveglia preoccupato dal tic tac incessante del mouse.
Facebook, ci stai rovinando.
Soluzione: per ora nessuna, l’Università degli Studi di Fancazzopoli sta cominciando a studiare il fenomeno attraverso il rapimento delle vittime nelle ore notturne per poter effettuare esperimenti su di loro.
Aggiornamenti più avanti.

 
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Pubblicato da su 23 ottobre 2008 in Riflessioni, Svago

 

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Mamma mia!



Oggi per la seconda volta sono andata al cinema a vedere Mamma mia! Sabato con Nico e stasera come non potevo accompagnare mia mamma? Di solito i film musical non sono i miei preferiti, ma questo mi ha veramente entusiasmato! E la musica, troppo bella, ma quanto bravi erano gli Abba? Prima non li conoscevo neppure… In particolare mi piace tantissimo “Gimme! Gimme! Gimme! (A Man After Midnight)”, il ritmo è molto dance, scatenato, inoltre un campione di questo brano è stato utilizzato nel 2005 da Madonna per Hung Up, il singolo di apertura del suo album Confessions on a Dance Floor.

Gimme Gimme Gimme (A Man After Midnight)

Half past twelve
And I’m watching the late show in my flat all alone
How I hate to spend the evening on my own
Autumn winds
Blowing outside the window as I look around the room
And it makes me so depressed to see the phone
There’s not a soul out there
No one to hear my prayer

Gimme gimme gimme a man after midnight
Won’t somebody help me chase these shadows away
Gimme gimme gimme a man after midnight
Take me through the darkness to the break of the day

Movie stars
Find the end of the rainbow, with that fortune to win
It’s so different from the world I’m living in
Tired of T.V.
I open the window and I gaze into the night
But there’s nothing there to see, no one in sight
There’s not a soul out there
No one to hear my prayer

Gimme gimme gimme a man after midnight
Won’t somebody help me chase these shadows away
Gimme gimme gimme a man after midnight
Take me through the darkness to the break of the day

Gimme gimme gimme a man after midnight…
Gimme gimme gimme a man after midnight…

There’s not a soul out there
No one to hear my prayer

Gimme gimme gimme a man after midnight
Won’t somebody help me chase these shadows away
Gimme gimme gimme a man after midnight
Take me through the darkness to the break of the day
Gimme gimme gimme a man after midnight
Won’t somebody help me chase these shadows away
Gimme gimme gimme a man after midnight
Take me through the darkness to the break of the day

 
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Pubblicato da su 8 ottobre 2008 in Film

 

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