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Sadness


Sto male, male, male. Non so più dove sto andando e perchè, continuo a regalare pezzi di me a persone che non se lo meritano e a rifiutare persone che invece se lo meritano di più. Sono una brutta persona, egoista e cattiva e tutta questa tristezza viene da un karma che mi sta facendo pagare le colpe. Non so dove voglio stare, con chi e come. Son persa, in una nuvola di triste follia che mi fa ridere e piangere nello stesso momento, ho bisogno di qualcuno ma non so di chi. A volte penso: questo ho bisogno di dirlo a … E non mi viene in mente nessun “a” a cui possa dirlo, nessuno che mi ascolti e mi capisca. 

 
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Pubblicato da su 10 aprile 2012 in Uncategorized

 

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I rapporti umani


A volte si pensa di non essere accettati, a volte si veste una corazza per evitare di essere feriti, a volte si pensa che gli altri non ti capiscano… ma non avete mai pensato di fare VOI il primo passo verso gli altri invece di aspettare che siano gli altri ad accogliervi?
Ho appena imparato che se tu allunghi una mano, gli altri la allungheranno verso di te.. Provare per credere.
Test: prendere una persona che vi interessa e vi incuriosisce ma che vi sembra un po’ schiva.
Scriverle un messaggio piacevole ma originale, onesto ma non banale in cui vi dimostrate disposti a conoscerla e ad aiutarla magari se la vedete in difficolta’.
Fatemi sapere gli eventuali risultati.

 
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Pubblicato da su 4 marzo 2011 in Amicizia, Me, Persone, Vita

 

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Limiti che tendono a zero


E ci godiamo il momento,
a costo di farci del male,
acceleriamo fino a inchiodare subito prima di superare il limite,
il limite oltre il quale uno bada troppo all’altro/a,
quel limite sottile che c’è tra divertimento ed interesse.
Quando uno dei due ci cade sicuro l’altro scappa come sparato da una fionda.

 
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Pubblicato da su 14 febbraio 2011 in Me, Poesie, Riflessioni

 

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Timoria e ingegneria (titolo non volutamente in rima)


E’ in questi momenti, che vedi un pò di là del solito orizzonte in cui siamo imprigionati tutti i giorni. In questi momenti in cui scopri un amico, in cui senti la sua presenza anche se è a migliaia di chilometri di distanza, un amico “diesel”, lento a partire ma che ritrovi poi correre al tuo fianco ed essere più simile a te di quanto pensassi – poichè pensavi fosse l’opposto di te. In questi momenti in cui ascoltando tutta la discografia dei timoria da spotify – solo perchè ti è venuta in mente per caso sole spento – con sulla scrivania la combinazione di oggetti più impensabile (birra fake 3.5%, ice tea, scodella sporca della colazione, cellulari e mezzo litro di vodka rimasta indenne dal weekend)- capisci che chi non accetta le sfide resta sempre ad un livello inferiore, che chi si accontenta non gode, che chi non prende un’asta per fare il salto un pò più in alto degli altri non vive la vita a 100. Ora, non dico che bisogna passare tutta la vita a tirare sempre al massimo, ma quantomeno ci si prova da giovani. Nonostante le mie letture metafisiche degli ultimi tempi (Brian Weiss), non son ancora sicura che avremo altre possibilità di far acquisire conoscenza alla nostra “anima”, ho bisogno di leggere molto di più per scalfire la mia mente scettica.
Mi trovo di nuovo in Svezia da una settimana, son stata ri-travolta da questo mondo folle ed interessantissimo della multiculturalità, dell’internazionalità, ma ora devo concentrare tutta la mia attenzione – o quantomeno gran parte- sulla tesi. Oggi ho seriamente maledetto il fatto di aver scelto ingegneria. Questa facoltà è proprio quello di cui molte persone han paura: se vissuta come va vissuta, ti spinge sempre al di là dei tuoi limiti, in qualche modo ti tempra ed ora ho capito perchè bisogna seguire tutta questa trafila infinita di esami, che sembra pure un pò inutile.
Perchè un ingegnere deve imparare a crederci anche quando sembra che non ci siano via d’uscita.
Perchè un ingegnere – qualunque sia, non importa quanto si vada a fondo nello specifico delle conoscenze (lo dico per gli ingegneri che mi bollano negativamente come “gestionale” – vede il problema e deve imparare a non farsi prendere dal panico.
Perchè un ingegnere impara a nascondere a se stesso le sue stesse paure, si costruisce in tutti questi anni un muro di difesa.
Perchè un ingegnere deve acquisire una fiducia in se stesso che altrimenti non lo farebbe procedere.

Finalmente dopo 6 anni che mi sono iscritta a questa facoltà, ho capito il perchè l’ho fatto e perchè, seppur inconsciamente, una notte di quel luglio 2005 mi è arrivato il flash che mi ha fatto capire che volevo diventare a tutti i costi un Ingegnera.
E l’ho capito così come ho capito solo alla fine dell’erasmus perchè lo avevo fatto, ma questo merita un altro post perchè altrimenti andrei fuori tema rispetto titolo, che è così profondo 😉

 
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Pubblicato da su 8 febbraio 2011 in Amicizia, Erasmus, Estero, Ingegneria, Me, svezia

 

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Sincerità


Parlare chiaro con una persona, mettendo in risalto tutte le cose che ci danno fastidio di lei, le cose che vorremmo o non vorremmo etc, sembrerebbe a volte offensivo, ma in realtà serve ridare rispetto a quella persona ai nostri occhi, quindi non esitate a parlare chiaro, mettere i paletti della vostra libertà e dei vostri desideri. Non c’è niente di preconfezionato, di generalmente giusto o sbagliato nei rapporti umani e spesso non si parla perchè si pensa che l’altra persona non pensi le stesse cose, mentre invece magari anche lei le pensa ma non ha lo stesso coraggio vostro di dirle. La sincerità paga sempre e comunque, il buon viso a cattivo gioco ha vita breve.

 
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Pubblicato da su 15 dicembre 2010 in Persone, Psicologia, Riflessioni

 

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A presto tesoro…


Katri, dopo tutto ciò che abbiamo passato insieme ultimamente questo post lo scrivo solo per te… ti ho appena accompagnata al taxi al Ryd Centrum e già mi manchi…
Mi manchi per tutti i giorni che siamo collegate 24 ore in Skype anche se abitiamo una di fronte all’altra e dalla mia finestra posso riconoscere il tuo profilo quando sei seduta di fronte al computer…
Mi manchi per l’influenza che guarda le coincidenze abbiamo preso insieme…
Mi manchi perchè ti sento fisicamente già lontana da me…

Mi manchi per tutto ciò che abbiamo fatto insieme nelle ultime settimane… cioè il finimondo…
Per quello che sei per me..

Un’amica, ma vera però…

Ti voglio davvero bene

Tra poco quando tornerò in Italia saremo ancora più vicine

E quando ritorneremo qui avremo ancora tanto da passare insieme

Un megabacio

Vale

 
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Pubblicato da su 19 dicembre 2009 in Amicizia, Me

 

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Amicizia, fiducia e delusione


Lo sapevo, a voler ricominciare a credere nell’amicizia son rimasta ferita. E io lo so dopo come mi comporto, mi chiudo di nuovo, divento ancora arida. Sarò troppo sensibile io, ma quando credo in qualcosa poi lascio il mio cuore aperto e basta il minimo colpo di vento per farlo irritare. E’ per questo che certe cose poi non potranno più tornare come prima, ma io non ve lo dirò mai, son troppo orgogliosa per darvi la soddisfazione di star male per qualcuno di voi. No, non preoccuparti, se stai leggendo il mio blog non rientri tra le persone a cui mi riferisco ora (e se rientri bè, ora lo sai). Purtroppo ora chi mi vuole bene pagherà il prezzo della mia delusione trovandosi di fronte una Vale più impermeabile verso i sentimenti.

 
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Pubblicato da su 17 dicembre 2009 in Uncategorized

 

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