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Mio aforisma 2


“La scienza non riesce a spiegare tutto,
ma almeno ci prova.
La Chiesa non riesce a spiegare niente,
ma lo fa lo stesso.”

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Pubblicato da su 23 gennaio 2009 in Aforismi, Me, Religione, Riflessioni

 

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Qualcosa si sta muovendo? E non solo l’autobus…


Che bello quando su tgcom mi imbatto in notizie di tale portata, ve la riporto per comodità:

A Genova slogan atei sui bus
Dopo Londra campagna arriva in Italia

Dopo essere apparse sui bus di Londra e Washington, gli slogan pro-ateismo arriveranno il 4 febbraio su due autobus anche a Genova. A lanciare l’iniziativa in Italia è l’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar) che ha coniato la frase: “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”. La diocesi genovese è retta dal presidente dei vescovi italiani, il cardinale Angelo Bagnasco.

La scelta di far partire la campagna in Italia proprio da Genova aggiunge un valore polemico all’iniziativa. “La campagna – spiega il presidente nazionale di Uaar, Raffaele Carcano – è una specie di sfida atea in casa di Bagnasco, reo di ostacolare il Gay Pride del 13 giugno e abituato a frequenti uscite in materia di scienza, diritti e riproduzione”.

L’Uaar sta promuovendo anche una raccolta fondi su internet che se riscuoterà successo servirà a finanziare altri bus con le scritte atee. Intanto, spiegano, cominciano le controiniziative del mondo cattolico e arrivano i primi anatemi dalle alte cariche ecclesiastiche. “Vedremo – ha concluso Carcano – cosa succederà quando gireranno a Genova i bus che al posto delle solite pubblicità invitano a vivere senza il conforto della fede”.

Curia risponde: “No a contrapposizione”
“Evitare la contrapposizione” e “ricercare il dialogo”: risponde così don Gianfranco Calabrese, direttore dell’ufficio catechistico della Diocesi di Genova, alla notizia dell’avvio della campagna della “sfida” al presidente della Cei. “Ci sono modi e modi di esprimere sia la tolleranza che l’intolleranza – ha spiegato don Calabrese – e la ricerca della tolleranza è sempre il dialogo mentre la contrapposizione è sempre intolleranza”. “Simili atteggiamenti di contrapposizione frontale – ha aggiunto il religioso – anzichè aiutare il dialogo portano a delle contrapposizioni”.

Don Gallo: “I bus atei? Io ci salirei”
L’iniziativa dei bus atei “è interessante, stimola altri a meditare, a riflettere e a rispondere senza offese o insulti”. E’ il commento di don Andrea Gallo, prete no-global di Genova. “A chi la propone – dice – risponderei così: ‘Dio esiste, ma non sei tu. Rilassati, cerchiamolo insieme tra gli ultimi, lo dico anche a me stesso'”.

E’ un piccolo passo secondo me, verso qualcosa di grande:
La libertà di non credere.
Che sembra una stupidata, è ovvio che uno è libero dentro di sè di non crederci, ma la libertà di dirlo non è così scontata.
Se uno ci crede, ti ignora con sguardo di chi sa davvero cos’è la verità.
Se uno non crede ti guarda con stupore perchè pensava di essere l’unico.
Se uno, come più sovente accade, non sa bene cosa pensare dell’argomento, non è molto convinto ma a cui sembra superstizioso affrontare questo discorso, perchè non si sa mai che il supremo poi ci sia e se la prenda, ti guarda con sospetto.
Questo mi sembra il modo più efficace di far capire alle persone, che POSSONO dubitare, che POSSONO ragionare e scegliere liberamente da sè.

 
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Pubblicato da su 13 gennaio 2009 in Ateismo, Laicismo, Religione

 

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Una beffa… ateo-religiosa! Ovvero, da che pulpito, vien la predica…


L’altro ieri stavo camminando con la mia famiglia nel centro storico di Merano.
Ad un certo punto si avvicina un signore intorno ai 70 anni, e dopo qualche domanda di routine, comincia a parlare di Gesù, chiedendoci come faccia a essere sia figlio che Padre di Dio, insomma come facesse ad esistere una Trinità. Inoltre ha cominciato a fare un’ invettiva contro la chiesa: “… tutti questi ladri, ricchi che ci dicono cosa dobbiamo fare, e poi chi è la mamma di Maria? E come può Gesù suo figlio essere padre di sua madre?…” e via dicendo. Io l’ho guardato piacevolmente stupita che un signore della sua età si rendesse conto di tutti i problemi della fede, dell’ inadeguatezza dell’ istituzione ecclesiastica, ecc…. Alla fine anche un pò stremati da tutte queste chiacchere cerchiamo più volte di allontanarci, quando lui ci dice: “Io sono testimone di Geova”, al che io dico “Ecco spiegata tutta questa parlantina!”. Mi è venuta voglia di dirgli: metti così il braccio… Ma va a cagà!!! Ma per favore, non scherziamo, e io che pensavo fosse ateo, o anticlericale con tutti quei bei discorsi… invece è un uomo che crede in questa “religione”, che prende alla lettera tutto ciò che dice la Bibbia (e io credo in tutto ciò che dicono le Fiabe dei Fratelli Grimm!), che non permette la trasfusione di sangue, pena l’espulsione dall’ordine, ritenendo così di osservare il divieto biblico di astenersi del sangue [Atti 15:20]! Che grande ingenua che son stata nel pensare che quell’uomo avesse ragionato col suo cervello… alla fine dove vien meno una cazzata, ne trovi altre 100… Diffidate sempre.

 
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Pubblicato da su 31 dicembre 2008 in Chiesa, Me, Religione, Riflessioni

 

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Accanimenti laici


Sapete, leggendo i vari programmi politici dei milioni di partiti che si presenteranno alle prossime elezioni, resto sconcertata dal fatto che non c’è nè uno che rispecchi i miei pensieri. In questo modo, giudicando l’astensione dal voto una sorta di autolesionismo non giustificato, dovrò raggiungere dei compromessi non piacevoli con me stessa e che mi porteranno di sicuro ad autodeludermi.

Infatti la mia mente laica, si arena là dove i partiti di destra non ce la fanno proprio ad avere una visione del mondo disgiunta da Vaticano & Co. Vorrei un partito capace di promettere (attenzione, non ho detto che credo che poi lo metta in pratica – da quando i politici rispettano i loro programmi nelle parti che interessano più ai cittadini) una visione che si stacchi completamente dalla religione/i, vedi questioni che riguardano: aborto, pillola del giorno dopo,… e allo stesso tempo che abbia le palle di non usare buonismo con immigrati, voto agli immigrati, ecc…Perchè se non la smettiamo di trattare bene chi non se lo merita, e trattare male chi ha il diritto di fare le proprie scelte e di decidere della propria vita, finiamo che diventiamo tutti come quelli là, che dall’alto muovono con fili ben saldati le coscienze di chi non riesce a liberarsi del brainwashing che ci fanno dai 6 ai 13 anni.

 
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Pubblicato da su 9 aprile 2008 in Laicismo, Politica, Religione

 

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