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Archivi tag: Poesie

Pulviscoli dorati


Un fiore piccolo e delicato, un germoglio talmente soffice da essere come un batuffolo di cotone, gioca con dei granelli di sabbia, si riga e si graffia un pò ma poi torna a schiudersi sotto i raggi del sole, sa che le nuvole arriveranno e anche la notte e anche la pioggia, ma sa che può affrontarli chiudendosi o riparandosi sotto un fungo che proprio grazie alla tempesta e poi alla rugiada è cresciuto. Sa che alla fine, nonostante tutto, lo spettacolo di stare sotto al sole non può essergli negato solo a causa del freddo e sa che se la musica ti fa accartocciare il cuore, così può fare anche l’amore e che la memoria è breve e cancella ma le emozioni sono insite nel Dna e nell’animo e che niente può mai distruggertele seppur a tratti te le rubi. E non importa chi e non importa come, perchè il punto non è ciò che si vede perchè potremmo essere solo pulviscolo che sarebbe uguale, che poi la voce ti sale poco perchè il respiro si affanna e una fitta sale e allora speri un pò che passi un pò che resti e un sorriso si stampa quasi beffardo, perchè sa che prima lo disdegnavi ma che ora lo lasci un pò comparire. Magari non è che sarà sempre così ma questi piccoli regali si possono accettare, saltuari e unici, come una pioggia di polvere stellare che si poggia sulla peluria delle braccia e ti fa brillare come un pesciolino elettrico e trasparente che nel mare blu diventa verde e sembra una loto e sembra un fiore.

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Pubblicato da su 5 marzo 2013 in Uncategorized

 

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Una passione persa


Giorni d’estate,

i più lenti,

i più viziati,

mentre noi, pigri e isolati

sudati e in paradiso,

ci nutriamo di ciò che più ancestrale c’è

la passione di due corpi uniti

4 occhi umidi che si cercano

2 bocche affamate che si baciano.

Niente è per sempre,

e noi ne siamo la conferma.

 
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Pubblicato da su 13 giugno 2012 in Uncategorized

 

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Pugnali


E quando i ricordi arrivano dal nulla, come pugnali,

scansati, corri, usa il presente per ripararti,

usa il luccichio di un brillante futuro,

per nascondere il buio del passato,

usa la speranza per cancellare

la delusione,

delusione di un presente che prima era futuro,

che corre parallelo al presente vero,

e che ti fa pensare

a come potrebbe essere,

e invece non è.

E restano solo i pugnali.

 
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Pubblicato da su 6 marzo 2012 in Uncategorized

 

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1 anno


Adesso puoi anche andartene, e lo farai, eccome se lo farai, perché lo so che quelle come me fanno paura, eccome se ne fanno.
Vattene, tanto mi sognerai per sempre.
Tra vent’anni, una sera, ti ecciterai ancora pensando alla mia schiena nuda.
Per te non sarà più la stessa cosa, dopo di me.
Magari non mi ami, ma questo non vuol dire niente.
Trovami una che ti guarda negli occhi come ti ci guardo io.
E se la trovi mandala via perché non sono io.
Pentiti tra qualche mese e sappi che quelle come me amano così tanto da non essere capaci di perdonare.
Susanna Casciani

 
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Pubblicato da su 28 febbraio 2012 in Amore, Me

 

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Masochismo: Parte 1


E poi… trovi una canzone che parla di te.

Link al video:
Somebody That I Used to Know

Testo:
Now and then I think of when we were together
Like when you said you felt so happy you could die
Told myself that you were right for me
But felt so lonely in your company
But that was love and it’s an ache I still remember

You can get addicted to a certain kind of sadness
Like resignation to the end
Always the end
So when we found that we could not make sense
Well you said that we would still be friends
But I’ll admit that I was glad that it was over

But you didn’t have to cut me off
Make out like it never happened
And that we were nothing
And I don’t even need your love
But you treat me like a stranger
And that feels so rough
You didn’t have to stoop so low
Have your friends collect your records
And then change your number
I guess that I don’t need that though
Now you’re just somebody that I used to know

Now and then I think of all the times you screwed me over
But had me believing it was always something that I’d done
And I don’t wanna live that way
Reading into every word you say
You said that you could let it go
And I wouldn’t catch you hung up on somebody that you used to know…

But you didn’t have to cut me off
Make out like it never happened
And that we were nothing
And I don’t even need your love
But you treat me like a stranger
And that feels so rough
You didn’t have to stoop so low
Have your friends collect your records
And then change your number
I guess that I don’t need that though
Now you’re just somebody that I used to know

I used to know
That I used to know

Somebody…

 
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Pubblicato da su 21 febbraio 2012 in Uncategorized

 

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Limiti che tendono a zero


E ci godiamo il momento,
a costo di farci del male,
acceleriamo fino a inchiodare subito prima di superare il limite,
il limite oltre il quale uno bada troppo all’altro/a,
quel limite sottile che c’è tra divertimento ed interesse.
Quando uno dei due ci cade sicuro l’altro scappa come sparato da una fionda.

 
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Pubblicato da su 14 febbraio 2011 in Me, Poesie, Riflessioni

 

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La magia della lettura


Troppo bello, da bambino,
non pensare al tuo destino
vivi solo nel presente,
tutto il resto non è niente.

Quando poi diventi grande
lì ti assalgon le domande:
“Io chi sono, dove vado?”
neanche poi così di rado.

La ricerca è cominciata,
in un libro, una poesia,
ad un tratto l’hai trovata,
sembra quasi una magia

una frase, corta o lunga,
che ti accende la giornata,
non ti sai spiegare come,
ma tu l’hai sempre pensata.

Ecco il fascino del libro,
sconosciuto in apparenza,
che ti legge nel pensiero,
non è forse una veggenza?

 
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Pubblicato da su 12 dicembre 2010 in Poesie

 

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