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Aperture e chiusure: la botte piena e la moglie ubriaca

19 Ago

L’altro giorno stavo parlando con la Stefy, diciamo la mia più cara amica nonostante l’inizio dell’università ci abbia fatto intraprendere strade diverse, con la quale riesco sempre a parlare più o meno di tutto grazie alla confidenza che solo 10 anni di crescita insieme ti possono regalare.
Stavamo discutendo di come, nonostante l’ostentazione del sesso nella vita di tutti i giorni ci porti a pensare che siamo disinibiti in questo senso, per gli italiani questo argomento e tutti quelli correlati, siano ancora un tabù non facile da superare. Lei è stata in erasmus in Irlanda, e mi raccontava di come là l’aborto sia illegale. Nonostante questo (e nonostante il fatto che Tra Gennaio 1980 e Dicembre 1999, almeno 85.559 donne irlandesi hanno abortito in Gran Breatagna, notizia che testimonia di come sarebbe meglio regolamentare e rivedere questa decisone) al suo arrivo al Trinity College a Dublino, si è trovata di fronte all’associazione gay lesbiche. Si, in mezzo all’associazione del teatro,dello sport, etc… c’era anche il banchetto di questa associazione. Lei stupita piacevolmente da questo genere di iniziativa si è avvicinata e ha scoperto che c’è da ben 30 anni! In più le hanno regalato una quantità industriale di preservativi! (Tutto questo nella cattolicissima Irlanda “sebbene l’omosessualità non sia reato solo dal 1993, grazie all’intervento della Corte di Giustizia Europea”)
Quindi ricapitolando: in Irlanda non si può abortire, però il governo fa tagli sui preservativi per facilitarne la diffusione e li distribuisce perfino nelle università permettendo a queste di avere associazioni anche per Gay e lesbiche. Questa si che è a mio parere una buona soluzione: l’aborto è proibito perchè ragazzi, dovete usare il preservativo, fate sesso sicuro e non avrete bisogno di questa terribile soluzione estrema! In Italia invece abbiamo un Papa che non accetta ancora l’uso del preservativo, è vero l’aborto è legale ma condannato: giustamente mi vien quasi da dire, perchè uccidere una vita quando grazie alla contraccezione questa pratica potrebbe essere evitata? Nella farmacia del mio piccolo paese, i preservativi non sono esposti!Cioè se tu volessi comprarli dovresti avvicinarti quatta quatta alla farmacista e con voce imbarazzata e colpevole di chissà quali perversione dovresti chiederle: “Mi dà un pacchetto di profilattici per favore?”. Questa è l’Italia, vogliono la botte piena e la moglie ubriaca. Niente contaccezione e dito puntato all’aborto.

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Pubblicato da su 19 agosto 2008 in Riflessioni

 

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